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D. 20/05/2002(GU n. 154 del 3-7-2002- Suppl. Ordinario n.138) Vincolo di immodificabilità temporanea imposto sull'arcipelago delle isole Egadi, ricadente nel territorio comunale di Favignana - art. 5 Legge regionale Il Dirigente -Visto lo statuto della regione siciliana; - Visto il Decreto del Presidente della Repubblica 30 agosto 1975, n. 637 recante norme di attuazione dello statuto della regione siciliana in materia di tutela del paesaggio, di antichità e belle arti; - Visto il testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'amministrazione della regione siciliana, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 28 febbraio 1979, n. 70; -Vista la Legge regionale 1 agosto 1977, n. 80; -Vista la Legge regionale 7 novembre 1980, n. 116; -Vista la Legge 8 agosto 1985, n. 431; - Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, approvato con Decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 che ha abrogato la Legge 29 giugno 1939, n. 1497; - Visto il regolamento di esecuzione della Legge 29 giugno 1939, n. 1497 approvato con Regio Decreto 3 giugno 1940, n. 1357; -Visto il D.D.G. n. 6916 del 28 settembre 2001 ed in particolare l'art. 8 relativo alle deleghe ai dirigenti responsabili delle aree e dei servizi dell'Assessorato regionale beni culturali e pubblica istruzione delle competenze attribuite al dirigente generale dall'art. 7, comma 1 della Legge regionale n. 10/2000; - Visto il parere prot. n. 2364/336.01.11 dell'8 febbraio 2002 reso dalla Presidenza della regione, Ufficio legislativo e legale relativo alla competenza in ordine all'apposizione dei vincoli paesaggistici di cui all'art. 139 del testo unico n. 490/1999; -Visto l'art. 5 della Legge regionale 30 aprile 1991, n. 15; - Visto il Decreto del Presidente della regione n. 717 del 28 settembre 2001 che ha annullato il D.A. 5172 del 1 febbraio 1996 di approvazione del Piano territoriale paesistico delle Isole Egadi; -Considerato che l'annullamento del piano territoriale paesistico delle Isole Egadi risulta motivato dall'inadeguato livello di coinvolgimento del Comune nelle procedure di redazione del piano stesso così come da parere n. 826/1998 reso dal Consiglio di giustizia amministrativa nell'adunanza del 16 gennaio 2001; - Tenuto conto dell'accordo Stato-Regioni del 19 aprile 2001 sancito fra il Ministero per i beni e le attività culturali e i Presidenti delle regioni e delle Province autonome, che ha disciplinato i contenuti e i metodi della pianificazione paesistica regionale, prevedendo tra l'altro all'art. 8 tempi e modi di verifica dei p.t.p. già redatti; -Visto il D.A. n. 5820 dell'8 maggio 2002 con il quale l'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e pubblica istruzione competente ai sensi della Legge regionale n. 80/1977, ha recepito l'accordo Stato regioni previo parere espresso dalla speciale Commissione di cui all'art. 23 del Regio Decreto n. 1357/1940 nella seduta del 3 aprile 2002; - Esaminata la proposta della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Trapani trasmessa con nota prot. n. 1447 del 12 febbraio 2002, con la quale detto ufficio, nella considerazione che la tutela assicurata dal vincolo paesaggistico, cui è attualmente sottoposto l'intero territorio delle Isole Egadi, non si ritiene sufficiente ai fini della salvaguardia degli altissimi valori paesistici, ambientali e storico-culturali riscontrabili nel territorio ed evidenziati dal piano territoriale paesistico sopra citato, ha proposto che vengano adottate le misure di salvaguardia di cui al già citato art. 5 della Legge regionale n. 15/1991 per l'intero Arcipelago delle Isole Egadi, che ricade nel territorio comunale di Favignana, e risulta costituito dalle Isole di Favignana, Levanzo, Marettimo e dagli scogli di Formica e Maraone ad esclusione dei centri abitati come dalle planimetrie ivi allegate e secondo le seguenti perimetrazioni: Isola di Favignana: È vincolata tutta l'isola ad esclusione dell'area urbana compresa entro il seguente perimetro: partendo dal mare si prosegue per la via G.B. Perasso, si percorre la via Libertà, via Dante, via Simone Corleo, via Francesco Crispi, via Manzoni (area all'interno del foglio di mappa catastale n. 29, all. n. 4 di Favignana). -Si prosegue per la via Matteotti, la via Fardella, via Vittorio Alfieri, via Lungomare Duilio, si segue il profilo della particella 50 che rimane inclusa per intero nel vincolo fino ad intersecare la particella 686 e da qui, perpendicolarmente fino al mare (area all'interno del foglio di mappa catastale n. 28, all. n. 3 di Favignana). -Isola di Marettimo: È vincolata tutta l'isola ad esclusione dell'area urbana compresa entro il seguente perimetro interamente ricadente nel foglio di mappa catastale n. 5: partendo dal mare si prosegue lungo il confine delle particelle 5 e 6 che rimangono incluse interamente nel vincolo, si prosegue lungo il tracciato del vecchio torrente "Purteddu", si segue la via Chiesella e -Isola di Levanzo: È vincolata tutta l'isola ad esclusione dell'area urbana compresa entro il seguente perimetro ed interamente ricadente all'interno del foglio di mappa n. 17: partendo dal mare si sale per il vicolo adiacente la particella 142, si prosegue per un breve tratto per la via Dogana, si gira per via Capo Grosso fino ad intersecare la trazzera che delimita la particella 95 che si percorre per intero, si sale per via Chiesa lungo i confini delle particelle 93, 92, 91 e la particella 55 per la parte prospiciente la via Chiesa, continuando per la stessa strada fino alla particella 228, si segue il confine delle particelle 58, 88, 90 fino ad intersecare la via Scaletta che si attraversa. Il limite prosegue lungo il confine della particella 182, lungo la via Calvario, risale per il confine della particella 182 (lato est), prosegue lungo i confini delle particelle 69, 68, 67, 175, 176, 119 e da qui fino al mare (all. n. 3 di Levanzo); - Considerato che il territorio delle Egadi formato da Favignana, Levanzo, Marettimo, Formica, Maraone e dai diversi isolotti affioranti posto all'estremo lembo occidentale del territorio siciliano fa parte assieme alla costa della Sicilia occidentale, di un sistema complesso che costituisce un'unità di paesaggio di eccezionale valore culturale ed ambientale ed è proprio per la sua complessità e per l'eterogeneità delle valenze che lo compongono che può essere definito un autentico monumento; -Considerato che la varietà dei tratti di costa, in alcune parti alte e a strapiombo sul mare, in altri punti basse e frastagliate con cale, insenature e grotte, la varia morfologia del territorio, le caratteristiche geologiche e naturali, le emergenze architettoniche ed archeologiche, concorrono a farne un bene eccezionale; -Considerato che l'arcipelago, pur costituendo un'unità geografica e culturale, presenta in ciascuna delle sue isole tali valori e che ogni isola rappresenta a sua volta, un'unità naturale e culturale a se stante; - Considerato che l'isola di Favignana con una superficie di circa 19 kmq è la più estesa delle isole Egadi e anche la più popolata, la più intensamente antropizzata e la più importante dal punto di vista economico ed amministrativo. -L'isola, la mitica Aegusa, legata alla Leggenda omerica come Isola delle Capre, viene descritta nel nono libro dell'Odissea. Qui sbarca Ulisse prima di intraprendere la spedizione contro il ciclope Polifemo. -Viene ricordata soprattutto dagli storici classici per la battaglia che si svolse nelle sue acque il 10 marzo del 241 a.C. tra la flotta cartaginese comandata da Annone e quella romana guidata dal console C. Lutazio Catulo. L'attività prevalente dell'isola è sempre stata la pesca del tonno, a partire dal periodo arabo come confermano le concessioni di "formare tonnara" in epoca medioevale. - Essa risulta di grande pregio, oltre che paesaggistico, anche geomorfologico, naturalistico, architettonico ed archeologico: dal punto di vista geomorfologico si può distinguere una zona occidentale caratterizzata da una morfologia più o meno accidentata con versanti piuttosto acclivi, in corrispondenza del rilievo calcareo del Monte S. Caterina, passante ad una morfologia più dolce con l'approssimarsi alle linee di costa. - La piana orientale, su cui si situa anche l'abitato di Favignana, è costituita da calcarenite. Tale roccia per le sue peculiari caratteristiche tecniche è stata oggetto di estrazione con tipi di coltivazione diversificata. - Si riscontrano, infatti, zone di cave in cui è stato utilizzato il metodo a fossa ed altri in cui è stato utilizzato il metodo in galleria. - Per quanto concerne la linea di costa questa si presenta piuttosto frastagliata con anse più o meno incise a seconda dell'intensità dell'azione marina. Quest'ultima ha provocato degli ingrottamenti e dei crolli particolarmente localizzati lungo la cala che dall'isola di Previto arriva a Punta Longa, a Cala Canalello, nonchè da punta Marsala fino a Punta S. Nicola. Sono individuabili, altresì, cavità più o meno vaste ed irregolari dislocate a quote diverse; - dal punto di vista paesaggistico caratteristica è la costa orientale che ci appare in tutta la sua spettacolarità e unicità traforata dal lavoro dei cavatori di tufo, uno scenario suggestivo e singolare, un susseguirsi di cave, grotte, sprofondamenti che si affacciano sul mare. - Anche nell'entroterra numerose sono le voragini geometrizzate, cave di tufo abbandonate, che risultano delle vere e proprie sculture a scala territoriale. - Tutta Favignana si rapporta al massiccio centrale della "Montagna" che assume valore simbolico e percettivo costituendo un preciso punto di riferimento visibile dal mare e da qualsiasi parte dell'isola. Da essa è possibile godere scorci di eccezionale interesse panoramico della costa della Sicilia occidentale: Monte Cofano, la falce di Trapani, la laguna dello Stagnone, Capo Lilibeo ecc. Caratterizza il paesaggio rurale, della zona pianeggiante dell'isola, la fitta ragnatela di muretti a secco a protezione delle coltivazioni, che determinano uno schema geometrico tipico di questo paesaggio rurale. Figurativamente Favignana, per la sua conformazione, può essere rappresentata come una grande farfalla; dal punto di vista vegetazionale e naturalistico la pianura del "Bosco" suddivisa dal reticolo dei muretti e dalla viabilità, si presenta come una vasta area completamente coltivata a seminativo e a vigneto. -Una fascia di scogliera, con le caratteristiche piante alofile, circonda tutta la pianura e separa nettamente le aree coltivate dal vicino mare. -L'uniformità del paesaggio della "montagna" è a tratti interrotto da popolamenti arbustivi che costituiscono frammenti residuali della vegetazione originaria. Laddove questi arbusteti si distribuiscono discontinuamente, il paesaggio della steppa lascia spazio alla gariga mediterranea. Nell'isola non mancano espressioni di vegetazioni naturali di rilevanza biogeografica quali: Brassica macrocarpa, Crocus longiflorus, Euphorbia papillaris, Elatine macropoda, Iberis semperflorens , Limonium aegusae, Matthiola incana, etc.... - Le cave più antiche, localizzate nella "piana", sono state trasformate dal lavoro dei contadini con pazienti opere di bonifica, in pregiate aree agricole (orti, frutteti, vigneti) al riparo dai venti. - Le colture agricole si intrecciano con quelle estrattive, lasciando incolte soltanto quelle aree rese sterili dalla pietra affiorante; -dal punto di vista urbanistico e architettonico Favignana è caratterizzata da un singolare impianto urbano determinato dalle edificazioni ai margini delle cave di tufo che delimitano spazi e verde interni al servizio delle abitazioni, spazi di grande pregio estetico e naturalistico. - Pertanto, il progressivo accostamento di casa a casa senza un preciso disegno urbanistico, conferisce una particolare connotazione al sito, che acquista grande pregio paesistico per i suoi rimandi semantici. - La peculiarità architettonica dell'isola ha un notevole valore storico-socioculturale; -infatti il "modus aedificandi" sembra risentire di un certo influsso arabo per la semplicità dei giochi volumetrici e l'essenzialità formale ed è costituito da case prevalentemente a due elevazioni con scale esterne e cortili interni, prive di qualsiasi ornamento superfluo e tipiche di un'architettura spontanea la cui soluzione tipologica è dettata dalla funzionalità. |
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